Bloggopolis
It 's a topic that I wanted to tackle a long time and that surely can not be exhausted in a single post. It is now almost a year since I enjoy writing on my blog. One year tiring but very satisfying.
But too too hard (but no hope, I'm not closing ;))))).
Why keep a blog is no mean feat: it is a kind of newspaper where one person has to deal with everything from the "graphics" to "public relations" con gli altri blogger. Per non parlare dei post stessi: ormai c'è una tale "concorrenza" che passando da un blog all'altro si vedono solo delle variazioni sul tema del giorno.
Eppoi è arduo tenere conto dell'espansione della blogsfera: ogni giorno un nuovo blog e molto spesso si tratta di tuoi lettori-commentatori.
Ma la cosa più sconvolgente è come alcuni blog, nonostante siano di una qualità impressionante (da Aribandus a Polinauta, da Alone in the Dark a MaurizioSat e compagnia bella) abbiano però un numero di visite nettamente inferiore a quello che giustamente meriterebbero.
E tutto questo materiale di ALTIMISSIMA QUALITA' (avrò letto le analisi di Aribandus sull'11 September at least 10 times to say the least) sometimes you lose. So newspapers
PATHETIC as the Carpet della Sera churn out useless articles that reach millions of people, however, as the place they deserve the Pulitzer pass in the cavalry.
Tocqueville was a turning point because it has succeeded in giving visibility to those who usually has very little. Beyond the criticism that can move, the intent is largely successful. But Tocqueville is not enough (and especially this post is not about Tocqueville!).
The blogosphere has definitely need to rethink the general on TV now we have 1000 registered blogs, but in practice some are born and die nel giro di pochi mesi. Moltissimi non arrivano all'anno di blogging.
Ed è un peccato.
Un vero peccato!
La soluzione però ci sarebbe: UNIRE LE FORZE !
All'inizio è bello avere il proprio spazio personale dove appiccicare le figurine della squadra del cuore o del partito preferito.
Ma se poi bisogna chiudere il blog (perché le forze vengono a mancare) si danneggiano sia gli "affezionati lettori" ed inoltre si perde pure la possibilità di "donare" un po' delle nostre "conoscenze" agli altri.
Chiaro che chi ha già raggiunto la "fama" ed è soddisfatto dal cospicuo numero di lettori che ogni giorno anima i commenti dei suoi post, può tranquillamente continuare senza mettersi "estranei" in casa. E capisco anche chi preferisce una casetta piccola e accogliente piuttosto che una grande e confusionaria.
Ma il blog con più autori è un'opportunità che al ritorno dalle vacanze molti potrebbero (e dovrebbero!) prendere in considerazione: non per niente anche blogger molto famosi a partire da Macchianera e Robinik hanno aperto i propri editor, talvolta scovando dei veri talenti (pensate a Marco, Elena o a Fabrizio!).
Insomma l'evoluzione del blog passa per una "fusione" di anime e menti.
Il blog è una cosa terribilmente seria: con la crescita esponenziale degli strumenti dedicati al blogging, la qualità di alcuni online journals nearly professionalism. Template
ever more modern and feature-rich and mainly COMPLETELY FREE make the possibility of development without equal. But the
Bloggopolis to do a second evolutionary step, perhaps the most important ... which will be discussed in a future post.
For the moment, meditate and ponder ... and above all, tell me what you think of this idea anti-individualist!
But who said that a blog must necessarily take the name of its author?
NOTE: the link I get them tomorrow afternoon, but most in the blogroll on the right! now I go to sleep .. NIGHT!
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